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Chi  siamo

Breve storia

La Fondazione Casa Famiglia San Giuseppe – Onlus ha sede a Vimercate, in via Generale Antonio Cantore 7 e non ha sedi secondarie.

La Casa si apre all’accoglienza nel 1946 per iniziativa di Bice Molina Cremagnani. Nel 1961 essa diventa ente morale (IPAB) e nel 1993 assume la veste giuridica di ente privato configurandosi come Fondazione Casa Famiglia San Giuseppe. Nel 1998 diventa Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS). Sorta per assistere gli orfani e i poveri, si è sempre più qualificata per l’assistenza socio-sanitaria alle persone anziane non autosufficienti.

 

Missione, valori e strategie

La Fondazione svolge attività di assistenza sociale e socio-santaria; non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Essa ha scopo di accogliere persone anziane residenti o domiciliate nei Comuni di Vimercate e limitrofi, provvedendo al loro ricovero, mantenimento ed assistenza nella casa di riposo ubicata presso la sede dell’Ente.

Per il migliore raggiungimento di tale scopo la Fondazione, che si richiama esplicitamente al principio cristiano del valore e della dignità di ogni vita umana, si impegna a sviluppare tutte le opportune iniziative per prevenire o comunque ritardare il naturale degrado psico-fisico degli ospiti, coltivando nella conduzione della casa di riposo quella dimensione di famiglia che ne connota la denominazione. In tal senso sarà in particolare ricercato e promosso il collegamento con le famiglie e le comunità di origine degli ospiti, anche attraverso l’apertura della Casa alla presenza dei volontari e delle associazioni di volontariato.

La Fondazione potrà realizzare, sia direttamente sia in collaborazione con altri Enti pubblici e privati, altre iniziative, valorizzando la competenza e l’esperienza acquisita dall’Ente con la conduzione della Casa.

Alla Fondazione è fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

 La Casa Famiglia San Giuseppe nella sua opera di accoglienza ed ospitalità dell’anziano si ispira agli stessi principi che l’hanno caratterizzata fin dalla sua fondazione:

 

*  Considerare sempre il residente  nella sua globalità psichica, fisica e spirituale e non come semplice destinatario del servizio;

*  Offrire ai residenti un clima di vita “famigliare”;

*  Assistere i residenti in forma personalizzata per meglio garantire il rispetto di ciascuna individualità, assicurando imparzialità ed uguaglianza nell’erogazione dei servizi;

*  Stimolare attivamente ogni capacità, o residua capacità, del residente per contrastarne il decadimento   cognitivo, affettivo e psicofisico;

*  Mantenere e sviluppare forme di flessibilità nella risposta alle domande di accoglienza che provengono  dagli anziani del territorio e dalle loro famiglie, sia quanto a ricoveri brevi nella RSA per specifiche esigenze famigliari, sia quanto a  modalità di frequenza nel CDI;

 *  Favorire il mantenimento delle relazioni famigliari, parentali ed amicali del residente consentendo l’accesso alla Casa senza particolari limiti di orario nella giornata;

 *  Mettere il personale nelle condizioni di conoscere, condividere ed operare secondo gli orientamenti e le politiche della Casa attraverso periodiche azioni  formative;

 *  Promuovere e valorizzare le risorse del volontariato;

 *  Mantenere vivo il legame tra la Casa, la comunità civile e le istituzioni locali.

 Obiettivi e miglioramento continuo

La Casa adotta un sistema di monitoraggio e ricerca costante della qualità dei servizi erogati, certificato secondo lo standard ISO 9001:2008.

A tal fine:

Adotta il presente manuale della qualità, linee guida e procedure atte ad indirizzare l’attività dei propri operatori;

*  Adotta annualmente un documento programmatico in cui sono specificatamente indicati gli obiettivi per l’anno in corso ed a cui si rimanda per il dettaglio;

*  Adotta un sistema formalizzato di progettazione e monitoraggio di nuove attività atte ad integrare e migliorare i servizi offerti a cui si rimanda per le attività attualmente in corso;

*  Adotta un sistema pianificato di audit interni relativi al Sistema Gestione Qualità, alla sicurezza sui luoghi di lavoro e all’autocontrollo alimentare (HACCP), attraverso i quali mantenere un costante monitoraggio sui processi critici;

*  Adotta un sistema formalizzato di gestione delle non conformità attraverso il quale limitare il ripetersi di eventi negativi e sviluppare la cultura del miglioramento continuo.

Il Consiglio di Amministrazione

La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da nove membri, di cui due di diritto,

due designati e cinque elettivi, che durano in carica 3 anni e possono essere riconfermati o rieletti.

Sono membri di diritto:

*  Il preposto Parroco pro-tempore della Parrocchia Santo Stefano di Vimercate;

*  Un discendente della fondatrice, Signora Bice Molina, vedova Cremagnani, da nominarsi per iscritto dal più prossimo dei suo parenti in linea retta.

Sono membri designati:

*  Un rappresentante dell’Arcivescovo di Milano

*  Un rappresentante del Sindaco di Vimercate, da scegliersi con preferenza tra i Benefattori dell’Ente

I cinque membri elettivi sono nominati dall’Assemblea dei Benefattori.

Spettano al Consiglio di Amministrazione:

*  L’ammissione e l’esclusione degli Amici e la determinazione della quota associativa annuale dovuta dagli Amici,

*  L’approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo,

*  La determinazione delle rette di ricovero ed i corrispettivi degli eventuali altri servizi,

*  L’approvazione eventuali modifiche dello Statuto previo parere consultivo dell’Assemblea degli Amici,

*  L’approvazione dei regolamenti,

*  La deliberazione delle modalità d’impiego degli utili e degli avanzi di gestione da finalizzare esclusivamente alla realizzazione delle attività istituzionali.

L’incarico di Consigliere di Amministrazione è svolto a titolo gratuito e nel corso dell’anno non sono stati erogati rimborsi spese di alcun genere ai componenti del Consiglio di Amministrazione.

Non sono state date deleghe a Consiglieri, ma il Consigliere Brambilla svolge il ruolo di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione ai sensi e per gli effetti del D.lvo 81/08. Il Consiglio di Amministrazione nomina tra gli stessi suoi membri il Presidente, che ha la legale rappresentanza della Fondazione.

 Il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2013-2016 è così costituito.

Presidente: Sponzilli Gabriele

Vicepresidente: Baio Emanuela

Consiglieri: Balconi Attilio, Bellora Don Mirco (Parroco Prevosto della Parrocchia di Santo Stefano in Vimercate), Brambilla Enrico (di nomina del sindaco di Vimercate),  Calderini Silvia, Inzaghi Giuseppe (in qualità di discendente della Fondatrice), Crippa Carlo (di nomina dell’Arcivescovo di Milano),  Massimo Mariani.

 L’Assemblea

L’Assemblea dei Benefattori è costituita da tutti gli Amici della Casa, ovvero da tutte le persone e dei rappresentanti degli enti che condividono le finalità dello Statuto e intendono contribuire al loro raggiungimento.

Al 31 dicembre 2014 gli Amici della Casa risultano in 51.

L’Assemblea dei Benefattori elegge i membri del Consiglio di Amministrazione, di sua spettanza, contribuisce all’individuazione degli indirizzi  generali per la formazione del bilancio preventivo ed esprime la propria valutazione sul bilancio consuntivo, esprime parere sulle proposte di modifica dello Statuto e sulla estinzione o trasformazione della Fondazione. Il parere dell’Assemblea potrà altresì essere richiesto  dal Consiglio di Amminsitrazione  ogni qual volta lo ritenga opportuno per il  migliore coinvolgimento e partecipazione degli amici alla vita dell’Ente.

 Il revisore dei conti

Il Consiglio di Amministrazione nomina un Revisore dei Conti, che ha il compito di esprimere parere sul bilancio di previsione, sul bilancio consuntivo ed effettuare il controllo trimestrale della contabilità.

 L’organo di vigilanza

La Fondazione ha adottato un modello organizzativo ai fini esimenti previsti dal Decreto Legislativo 231/01 ed ha nominato un organo di vigilanza sull’appliacazione del modello.

L’OdV è costituito da tre membri di cui un dipendente della Fondazione, un Amico della Casa ed un membro esterno.